- Datazione bene: 1918
- Categoria progetto: Restauro
- TAG progetto: Armeria, Trincea
- Luogo: Fiume
Obici Ansaldo 105
Gli obici Ansaldo 105, oggetto dell’ intervento, erano in dotazione all’Esercito Italiano nel 1915-18, arrivati successivamente al Vittoriale su richiesta di Gabriele d’Annunzio.
Il principale fornitore dell’Esercito Italiano era la ditta Krupp, ma, in seguito allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il Regio Esercito affidò alla ditta Ansaldo la costruzione degli Obici, la cui bocca da fuoco era con otturatore a vitone e con la rigatura della canna progressiva.
Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”
Nonostante i pezzi siano già stati restaurati ad opera delle officine dell’Esercito Italiano, le ruote dei cannoni a bando mostravano gravissimi problemi conservativi. Da un primo esame visivo è risultato che in quell’occasione numerosi settori delle ruote a raggi, composte da materiali misti (legno e cerchiatura in acciaio), vennero integrati o sostituiti.
Delle quattro ruote dell’obice del Vittoriale, solo una è in discrete condizioni conservative e necessita di un restauro di manutenzione e protezione; delle altre tre, l’anteriore di destra si è frammentata e distaccata dal mozzo per gravissimi fenomeni di marcescenza e disgregativi.
Le ruote posteriori, di diametro inferiore, ad un primo esame erano risultate in condizioni migliori, con la verniciatura pressoché integra, ma hanno invece evidenziato attacchi gravi e diffusi di colonie di funghi polipori, parassiti che causano danni profondi alla struttura del legno.
Il controllo eseguito per leggera percussione del legno ha dato esiti negativi: è sufficiente una leggera pressione della superfice, protetta da uno spesso strato di vernice che ne nasconde le reali condizioni, per scoprire un materiale del tutto disgregato e di consistenza spugnosa a causa delle ife fungine penetrate in profondità.
Gli attacchi fungini, di eccezionale gravità, sono probabilmente da mettere in relazione alla collocazione del pezzo esposto agli agenti atmosferici, costantemente ombreggiato dalle piante e pochissimo irraggiato dal sole, condizioni che determinano il ristagno dell’umidità negli elementi che compongono le ruote e nei punti di contatto tra il legno e gli elementi strutturali in acciaio (cerchiature, bulloni e mozzi).
Il secondo obice, di proprietà della Fondazione, era in condizioni conservative migliori e necessitava di un normale intervento di manutenzione che pulisca, disinfetti e protegga tutti gli elementi della struttura.
Manutenzione conservativa delle ruote in discrete condizioni:
- Pulitura superficiale e rimozione parziale della vernice(zone esfoliate e in fase di distacco);
- Disinfezione con biocida antifungino specifico applicato al pennello e per iniezione;
- Consolidamento del legno degradato mediante impregnazione con resina metacrilica insolvente (Paraloid B72 in acetone), con più applicazioni a concentrazione crescente;
- Stuccatura delle mancanze con resina epossidica caricata (Cecchi C System) con cellulosa micronizzata e sigillatura di tutte le giunzioni con resina siliconica verniciabile;
- Trattamento protettivo con impregnante trasparente opaco a base di netacrilato;
- Verniciatura di colore identico alle parti della verniciatura originale.
Restauro e sostituzione parziale delle ruote molto degradate:
- Smontaggio delle ruote dal pezzo, compresi i mozzi in acciaio e legno;
- Rimozione integrale della vernice con sverniciatori neutri e successivo lavaggio e spazzolatura;
- Separazione delle parti metalliche del legno mediante la rimozione di tutti i bulloni di fissaggio;
- Verifica, rimozione e eventuale sostituzione dei settori di tutti gli elementi lignei degradati;
- Le integrazioni e le sostituzioni verranno eseguite con legno duro, resistente alle esposizioni in esterno (faggio e frassino) debitamente stagionato;
- Rimontaggio delle ruote e stuccatura delle mancanze con resina epossidica caricata con cellulosa micronizzata e successiva sigillatura di tutte le giunzioni con resina siliconica verniciabile;
- Trattamento protettivo con impregnante trasparente opaco a base di resina metacrilica;
- Verniciatura di colore identico alle parti conservate della vernice originale.
Gli obici Ansaldo 105, oggetto di intervento, erano in dotazione all’Esercito Italiano nel 1915-18, arrivati successivamente al Vittoriale su richiesta diGabriele d’Annunzio. Il principale fornitore dell’Esercito Italiano era la ditta Krupp, ma in seguito allo scoppio della Prima GuerraMondiale il Regio Esercito affidò alla ditta Ansaldo la costruzione degli Obici. La bocca da fuoco era con otturatore a vitone e con la rigatura della canna progressiva.