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Foto di Interno della Cappella Votiva al termine dell’intervento di restauro.
Cappella Votiva del Cimitero della Propositura di Calci
Anno/i del bando: 2019

Cappella Votiva del Cimitero della Propositura di Calci

La realizzazione dell’intervento di restauro della Cappella ai caduti, a cura delle curatrici Anna Salvadorini e Carolina Cannizzaro, ha permesso di intervenire sui dipinti murali realizzati ante 1935, il cui autore è sconosciuto, che celebrano i soldati calcesani caduti durante la Prima Guerra Mondiale. 

Dopo un primo sopralluogo, è stata constatata la presenza di rigonfiamenti e distacchi dell’intonaco, diffusa decoesione ed esfoliazione della pellicola pittorica, degradi verosimilmente originati da problematiche legate al contesto architettonico.

L’edificio della Cappella Votiva non presenta degradi strutturali, ma problematiche innescate in gran parte da una non corretta canalizzazione delle acque piovane. L’intervento è stato eseguito con mezzo fresco a giornate con interventi pittorici successivi. 

Comune di Calci

 

In occasione del primo sopralluogo si è constatata la presenza di rigonfiamenti e distacchi dell’intonaco, diffusa decoesione ed esfoliazione della pellicola pittorica, degradi verosimilmente originati da problematiche legate al contesto architettonico. L’edificio della Cappella Votiva non presenta degradi strutturali, ma problematiche innescate in gran parte da una non corretta canalizzazione delle acque piovane.

Si rileva la mancanza della grondaia in corrispondenza della falda destra del tetto della Cappella Centrale. Tale mancanza fa si che l’acqua piovana si raccolga sulla sottostante falda sinistra del tetto della Cappella Votiva e, non defluendo correttamente, finisce per infiltrarsi fra il fianco destro della Cappella Centrale e quello sinistro della Cappella Votiva.

I tubi di discesa delle acque piovane sul retro della Cappella Votiva sono stati recentemente revisionati e completati.

La parete di sinistra presentava una balza, a circa un metro dal pavimento, interessata da efflorescenze saline, distacchi e cadute di strati di intonaco e pellicola pittorica, degradi causati dell’umidità di risalita capillare.

Le infiltrazioni di acqua piovana provenienti dal tetto, che ci si auspica risolte dal più recente intervento manutentivo della copertura, causavano efflorescenze saline, distacchi e cadute di intonaco e pellicola pittorica di varia entità e lungo tutto il perimetro della larga fascia di cornici modanate che corre fra la sommità delle pareti e la base della volta.

Una ulteriore concentrazione di umidità a causa di percolamento di acqua piovana interessava gli angoli della parete sinistra adiacenti alla controfacciata e alla parete di fondo.

Confermato fin dai primissimi sopralluoghi, si attesta che la superficie dipinta è stata coperta da ridipintura in occasione dell’intervento del 1986: le porzioni di pittura che emergono appaiono fortemente degradate e testimoniano che la stesura pittorica sottostante risulta irrimediabilmente compromessa.

Inoltre sull’intera superficie è stata poi applicata una stesura corposa di un prodotto fissativo riconoscibile dalla finitura lucida e da colature. 

L’intervento di restauro delle pitture murali della Cappella Votiva del Cimitero della Propositura di Calci ha preso inizio con il sopralluogo del 16 maggio 2020. Ultimata la documentazione fotografica, sono iniziate le operazioni preliminari di consolidamento della pellicola pittorica mediante iniezioni superficiali di resina acrilica a bassa concentrazione. Il consolidamento degli intonaci, previa spolveratura, è stato eseguito mediante iniezioni di profondità con malta idonea.

Con il procedere dell’intervento si è resa necessaria la rimozione di vecchie stuccature, verosimilmente realizzate in gesso, fortemente ammalorate, decoese e deadese dagli strati sottostanti. Si è poi iniziata la ripresa degli intonaci, delle lacune in corrispondenza di fratture e la ricostruzione di grandi porzioni mancanti o irrimediabilmente compromesse mediante malte a base di calce e inerti a granulometria vicina a quella originale.

É stata poi eseguita la ripresa della larga fascia di cornici modanate servendosi di una dima per la ricostruzione plastica con una malta idonea per elementi fortemente aggettanti. Contestualmente è stata eseguita la spolveratura delle superfici pittoriche con pennellesse morbide per la rimozione dei depositi incoerenti nelle aree prive di planarità, e la rimozione, con spugne morbide leggermente inumidite di acqua, delle tracce di passaggio di insetti come lumache, ragni, vespe vasaio e delle deiezioni dei volatili entrati all’interno della Cappella Votiva.

Il reintegro pittorico è stato eseguito utilizzando una idropittura con una blanda componente acrilica e dalla finitura leggermente opaca che la rende distinguibile dalla pellicola pittorica esistente. Tale prodotto ha la caratteristica di non creare un film pittorico barriera lasciando traspirare, quindi, gli intonaci e permettendo un fisiologico scambio di umidità tra la muratura e l’ambiente. Il reintegro di piccole porzioni è stato eseguito ad acquerello e con gessetti, in taluni casi alcune velature sono state realizzate con pigmenti disciolti in resina acrilica a bassa concentrazione.

Per la ricostruzione pittorica di elementi decorativi ripetitivi, sono stati realizzati stancil utilizzando brani ancora intatti. Le foto storiche degli anni ’30 dell’album fotografico ANMIG, sede di Pisa, sono state di supporto invece per la ricostruzione delle parti mancanti delle scene figurate. È infine stata realizzata una dettagliata campagna fotografica.

Materiali utilizzati nell’intervento di restauro

Per consolidamenti superficiali della pellicola pittorica: iniezioni di Acryl Me al 10% 15% e20%,previa iniezioni di acqua e alcool etilico per veicolare.

Per consolidamento di profondità degli intonaci: iniezioni di malta PLM, previa iniezioni di acqua e alcool per veicolare.

Per le riprese degli intonaci: malte Opificio Bio Aedilitia e Calchera San Giorgio.

Per il ritocco pittorico: idropittura Tex Acryl e pigmenti con Acryl Me al 20%.

Fin dal termine della prima guerra mondiale la realizzazione della Cappella Votiva fu seguita dal Preposto di Calci Don Pirro Paoli e in seguito dal Comitato per la erigenda Cappella ai caduti. Ottenuta la cessione del terreno nel 1919 fra la Cappella Centrale e la Cappella Destri negli anni successivi vennero raccolti i fondi necessari alla realizzazione, un finanziamento di 1000 lire venne concesso dall’Amm.ne Comunale.

Nel 1921 vennero ceduti anche ulteriori 120 cm sul retro, per un maggiore sviluppo in lunghezza della Cappella Votiva, e nel 1922 vennero realizzati i colombari (loculi a pavimento): al 1922 quindi l’edificazione risultava verosimilmente conclusa.

La Cappella Votiva venne inaugurata il 4 novembre 1923, da quella data fino al febbraio 1925 vi vennero tumulate le salme di 12 dei 122 calcesani caduti nel primo conflitto mondiale. Il ciclo di decorazioni su pareti e volta della Cappella Votiva venne dipinto fra il 1923 e il 1935. Le pitture raffigurano nella specchiatura della parete di sinistra un scena di battaglia con vittoria alata, nella specchiatura della parete di destra un soldato che offre la sua spada alla statua di Atena. Ai lati delle due scene sulle pareti di sinistra e destra cartigli con i nomi dei caduti del primo conflitto mondiale. Sulla parete di fondo, dietro l’altare, Cristo fra vedove e orfani. Sulla volta a botte Cristo risorto circondato da stemmi e motti in latino.

Nel 1944 si registra una prima lettera di denuncia del precario stato di conservazione delle pitture, nel 1949 la richiesta da parte dell’Associazione Nazionale Combattenti e reduci –Sezione di Calci dell’iscrizione dei nominativi dei cittadini calcesani caduti nella seconda guerra mondiale all’interno della Cappella Votiva. Nel 1953 e poi nel 1955 vennero effettuati nella Cappella Votiva due interventi da Anchise Chini per un totale di 11.950 lire, si ipotizza al tetto, alla struttura dell’edificio o sulla base della relazione dell’ing. Comunale del 1944 ma non è stata rinvenuta ulteriore documentazione. Nel 1982 vennero realizzati lavori di manutenzione e consolidamento da parte della ditta di Armando Tozzini di Calci per 4.065.825 lire. Nel 1986 venne eseguito l’intervento di restauro da parte di Franco Forino di Calci nella Cappella Centrale e nella Cappella Votiva per un totale di 5.310.000 lire.

Nel dettaglio per la Cappella Votiva vennero eseguiti consolidamento e reintegro delle pitture. Le scritte, i motivi ripetitivi, le decorazioni geometriche, le campiture piatte e la scena della parete di destra furono oggetto di consolidamento e ripristino pittorico. Per commemorare inoltre i caduti del secondo conflitto mondiale, imitando la calligrafia presente, vennero aggiunti i nomi dei caduti all’interno dei cartigli già esistenti, creato un nuovo cartiglio nella parete d’entrata a sinistra della porta, trasformati quattro riquadri nella balza inferiore (i due della parete d’entrata e quelli adiacenti sulle pareti di destra e sinistra) da superfici in finto marmo in campiture piatte recanti altri nominativi di caduti.

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