25 novembre 2021, ore 10
Cinema Moderno – The Space Cinema Piazza della Repubblica 43/45 ROMA
Intervengono:
Daniele Ravenna, Consigliere del Ministro della Cultura Nicola Bonaccini, Consigliere del Ministro della Difesa
Presentazione del restauro:
Simone Venturini, Università degli Studi di Udine Livio Jacob, Cineteca del Friuli
Il Comitato tecnico-scientifico speciale per la tutela del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale è lieto di presentare il restauro della prima edizione italiana del film dal vero La Battaglia dall’Astico al Piave, testimonianza della fase finale della Prima Guerra Mondiale sul fronte italiano. Realizzato dal Regio Esercito Italiano nel 1918, il documentario testimonia in particolare gli eventi accaduti tra il 14 e il 30 giugno 1918 che decisero l’esito della seconda battaglia sul Piave. Tra i vari momenti filmati, il volo su Vienna guidato da Gabriele D’Annunzio, la resa degli Austro-Ungarici e l’annuncio della vittoria da parte del generale Armando Diaz.
L’opera è stata oggetto di un complesso lavoro di restauro finanziato con i fondi del Bando 2020 per l’assegnazione di contributi a progetti ed iniziative relativi al patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale. L’intervento, eseguito sotto la direzione scientifica di Simone Venturini dal gruppo di ricerca del Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine, ha comportato la ricostruzione filologica e il restauro dei materiali collazionati presso più archivi europei. All’impresa, un recupero che acquista oggi un particolare risalto in occasione del centenario delle celebrazioni del Milite Ignoto, hanno collaborato inoltre Archivio storico Luce, Cineteca del Friuli, Cineteca Milano, Kinoatelje, Lobsters Films e Museo nazionale del cinema.
Il restauro ha ricostruito l’edizione italiana del 1918, avvalendosi di più materiali filmici conservati presso collezioni e archivi europei. Si è trattato di un delicato lavoro interdisciplinare. Numerosi materiali non filmici hanno sostenuto e convalidato il restauro e la ricostruzione: bollettini (Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia) e riviste (The Bioscope, Kinema, Il mattino illustrato, Giornale del Mattino, Il Resto del Carlino) che attestano la circolazione del film tra il 1918 e il 1933 in diversi paesi e città, ma anche documenti da archivi militari, musei (Museo centrale del Risorgimento) libri, diari (come i diari del capitano Maurizio Rava e del tenente Luigi Marzocchi) e fotografie degli stessi eventi scattate dai fotografi del Regio Esercito Italiano. In questo modo è stato possibile datare e localizzare la maggior parte delle sequenze del film.