- Datazione bene: 1915
- Categoria progetto: D. Restauro
- TAG progetto: Archivio, Documentazione
- Luogo: Palazzo Filomarino, via Benedetto Croce n.12 Napoli
L’archivio di Adolfo Omodeo, organizzato in 4 sezioni tematiche, conserva al suo interno documenti di diversa tipologia: corrispondenza, documenti politici, manoscritti, dattiloscritti, bozze di stampa, articoli, opuscoli, quotidiani, ritagli di stampa, fotografie. Materiale di grande rilevanza per comprendere non solo importanti sviluppi della prima guerra mondiale, ma anche conoscere uno spaccato di alcuni personaggi centrali dell’epoca; tra i mittenti con cui Omodeo intratteneva della corrispondenza infatti figurano personalità di spicco come Benedetto Croce, Giovanni Gentile, Luigi Russo, Ernesto Codignola, Alessandro Galante Garrone, Giuseppe Lombardo Radice, Gabriele Pepe. L’intervento nello specifico ha previsto il restauro conservativo di 14 carte geografiche appartenenti recanti indicazione degli schieramenti dell’artiglieria nemica durante la Prima Guerra Mondiale (1915-1918).
Proponente:Istituto Italiano per gli Studi Storici. Associazione riconosciuta iscritta al n. 1256 del Registro Persone Giuridiche della Prefettura di Napoli. Ente Morale riconosciuto con D.C.P.S. del 9.1.1947 n. 46.
Ditta incaricata dello svolgimento dei lavori: Niola Rosario s.r.l.
Il progetto ha avuto come oggetto il restauro conservativo di 14 carte geografiche appartenenti all’ archivio di Adolfo Omodeo, carte topografiche e con indicazione degli schieramenti dell’artiglieria nemica durante la Prima Guerra Mondiale (1915-1918).
L’obiettivo principale è stata la tutela, la valorizzazione e la salvaguardia delle carte con lo scopo di sottrarle all’inevitabile consunzione e garantirne la sopravvivenza nel tempo. In seguito al restauro le carte saranno esposte e rese visibili al pubblico sia fisicamente, nella sede dell’Istituto, che virtualmente.
La maggiore visibilità, garantita dalla pubblicazione su internet, consentirà la promozione del patrimonio archivistico dell’Istituto.
Il materiale sottoposto a restauro, composto da carte geografiche di diverso formato, presentava diverse problematiche: carte e inchiostri acidi, fragili, foxing, piccole gore d’acqua, strappi e piccole mancanze. Le operazioni effettuate hanno previsto le seguenti fasi di lavorazione:
- foto ad alta risoluzione prima e dopo intervento;
- controllo della numerazione e pulitura a secco con pennellesse morbide;
- disinfestazione in atmosfera controllata;
- analisi di laboratorio e mediazione grafica degli inchiostri;
- controllo del pH;
- lavaggio e deacidificazione previo accertamento della solubilità degli inchiostri;
- ricollatura;
- restauro di lacune, strappi e lacerazione;
- velatura totale;
- spianamento;
- realizzazione di passpartout per ogni singola carta geografica; realizzazione di una cartella/volume di grande formato per il condizionamento delle carte per garantire una adeguata conservazione.
Gli interventi hanno previsto l’utilizzo dei seguenti materiali:
- gomma wishab;
- acqua deionizzata;
- propionato di calcio;
- carta giapponese della Wang;
- cartone Canson per la conservazione;
- carta barriera Canson;
- tela canapa/setata naturale, tylose MH 300 P.
Per tutte le carte geografiche sono stati eseguiti interventi secondo quanto prescritto nel progetto e nel pieno rispetto del metodo non invasivo, recuperando, ove possibile, tutte le parti danneggiate senza mai trasformarne la forma originaria.