- Datazione bene: 1915
- Categoria progetto: Catalogazione, Ricognizione
- TAG progetto: Archivio, digitalizzazione, Documentazione, Web
- Luogo: Roma
Lastre fotografiche del Fondo Guerra
Il Fondo conta oggi circa circa 500.000 documenti tra fotografie, disegni, cartoline, manifesti e lettere giunti a partire dal 1915 presso il Museo Centrale del Risorgimento, situato all’interno del Complesso del Vittoriano. Tali materiali, che avevano lo scopo di documentare il conflitto appena scoppiato, sono stati digitalizzati per essere inclusi nel portale www.14-18.it del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo, oltre ad essere stati centrali in percorsi ed eventi di sensibilizzazione e valorizzazione organizzati nel corso di diversi anni.
Istituto per la storia del Risorgimento italiano
Fotografie, disegni, cartoline, manifesti, lettere formano quello che è oggi denominato il Fondo Guerra che è composto da circa 500.000 documenti.
Il progetto, articolato su più fasi, si è contraddistinto per l’approccio diretto con i documenti originali.
Molte lastre di negativi (circa 8.000) dopo esser state digitalizzate dal Museo Centrale del Risorgimento, sono state descritte utilizzando apposite schede catalografiche strutturate sugli standard internazionali che ne consentiranno il riversamento sul sito web www.14-18.it del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo.
Nel corso del 2017 la Casa di Reclusione circondariale di Avezzano, in collaborazione con il Museo Centrale del Risorgimento ha avviato il progetto storico-archivistico “Che storia è questa? Fonti d’archivio e cimeli del Museo” a favore dei detenuti, volto ad avvicinarli alla conoscenza, lettura ed interpretazione di alcuni documenti d’archivio, cimeli originali e filmati d’epoca utilizzati oggi come fonti documentarie per lo studio della storia.
Avviato con un ciclo di incontri, volti alla conoscenza delle fonti utilizzabili per la storiografia dell’Ottocento e del Novecento, è seguito uno specifico corso di catalogazione su supporto informatico volto alla ricognizione del Fondo dei negativi della Prima guerra mondiale.